“Arretu”, quando la tradizione è novità. Scorci di Puglia a Milano

Galleria L’Archivolto Events, progetto di Simone Micheli

di Lucia Valcepina – Nel corso della Settimana della Comunicazione a Milano, L’Archivolto Events ospita una variegata testimonianza d’arte pugliese, tra gesti del passato, lettura del presente e spunti per il futuro.

Le arti e i mestieri raccontano il Nord del Salento, tra sapienza antica e creativa innovazione. Un percorso espositivo tra classicità e modernità, icastiche panoramiche e particolari di vita marinara, gestualità macramè e tradizione grottagliese. Dall’arte vetraia alla fotografia, dal design alla bigiotteria, fino al cuore della tradizione ceramista.

Ad accogliere l’esposizione, promossa dalla Camera di Commercio di Brindisi, L’Archivolto di Milano, Libreria e Casa editrice specializzata in architettura, urbanistica e design, concepita dal suo fondatore, Silvio San Pietro, come collettore di esperienze culturali e artistiche di ampio respiro.

Piero Figura, Piatto Abracadabra, peltro bagno oro

Qui si svolge la nostra visita, con la guida della curatrice e cultrice d’arte Daniela Vita Schirinzi che, con calorosa passione salentina, ci conduce nel dinamico spazio (L’archivolto Events) progettato dall’architetto Simone Micheli.

Cominciamo così il nostro itinerario… con la formula magica Abracadabra.

È questo il fiabesco titolo dell’opera di Piero Figura, nativo pugliese e milanese d’adozione, noto per i suoi ricchissimi mondi plasmati da una fervida creatività, che qui ci propone un piatto in peltro, bagno oro, mosso da elementi simbolici e portafortuna. L’eclettico designer e scenografo è solito stupire con opere e “messe in scena” che sembrano sgorgare da un cilindro, zeppo di spumeggianti idee al di là dei cliché. Giocoso umorismo, mix di antiquariato e modernariato che si fondono in visioni dove il kitsch è ricerca, espressione, gioco. Creazioni e trovate, suggestioni immaginarie e spunti desunti dall’arte di tutto il mondo. Elementi, materiali e forme che si uniscono e trasformano tingendosi di ‘nuovo’.

Maria Concetta Malorzo, Vassoio-8tu, Collezione Arre.tu

Di ‘nuovo’, o meglio, ‘arretu’ come recita il salentino.

Nuovo come la seconda vita cui va incontro il vetro, intriso di sapori e aromi, nelle opere di Maria Concetta Malorzo. Presso L’Archivolto, la maestra vetraia brindisina propone, oltre ai vasi e piatti del repertorio classico, pezzi della collezione Arre.tu: oggetti d’arredo realizzati dalla fusione di bottiglie di un’azienda vitivinicola brindisina, partner dell’evento con il suo Saturnino (Tenute Rubino).

Vetro che trattiene la Storia e, al contempo, consente di spingere lo sguardo altrove, oltre la percezione visiva e tattile, coniugando sapienza artigianale e ispirazione artistica. E di vera sapienza si parla dal momento che Maria Concetta Malorzo, sensibile e creativa interprete dell’arte vetraia nelle sue declinazioni (Tiffany, Grisaglie, pittura a gran fuoco), è una delle rare depositarie della tecnica del “Venedego” (appresa direttamente dal maestro Silvano Zamburlin) per la fusione e lavorazione del cristallo con pietre e metalli preziosi, in una compenetrazione armoniosa di materia e forme.

Leonardo Petraroli, Gatto, ceramica

Ma ‘sapienza’ è di certo la parola chiave di un altro maestro presente alla mostra: il ceramista Leonardo Petraroli. Le sue opere ci parlano della tradizione di un luogo, Grottaglie (Kriptalys); della tipicità di un quartiere, quello delle ‘ceramiche’ appunto, che attira a sé appassionati da ogni dove; di un’esperienza artigianale tramandata di generazione in generazione, votata a raccontare il Salento e l’italia attraverso gesti di valore. Poesia e visione, tecnica sapiente e idea di bellezza per un esperto dell’arte presepiale che, presso L’archivolto, espone una serie di espressivi ed eloquenti animali, come suggerisce il tema de La Settimana della Comunicazione (I nuovi animali comunicanti), a sottolineare il ritorno all’istinto come fonte di relazioni e creatività.

E di creatività ‘tipica’ si parla. Quella di un territorio, peculiare scenario colto dalle ampie panoramiche della fotoreporter Nancy Motta.

Nancy Motta, Veduta di Brindisi

Ci soffermiamo così su uno scorcio di Brindisi, il quartiere delle ‘sciabiche’ con il suo villaggio di pescatori, le sue barche, dove ancora si annodano le reti. Un’attenzione ai gesti del passato e della quotidianità che rappresenta il file rouge della produzione della fotografa (collaboratrice di numerose testate nazionali) la quale, nei suoi reportages, ha sondato con sguardo misurato ed essenziale i luoghi più disparati (Albania, ex Jugoslavia, Kossovo, Iraq, Siria, Israele, Palestina, Chiapas, Togo), ha raccontato i dettagli e le trasformazioni delle realtà industriali italiane, ha percorso la Puglia attraverso le reti ferroviarie del Sud, le stazioni crocevia, i piccoli centri dimenticati e i protagonisti del lavoro: dai casellanti ai capostazione, dai macchinisti ai capotreni… là dove la ruggine del passato si alterna al moderno restyling. Oggi ci propone Brindisi, colta nella sua natura bifronte, tra terra e mare.

Giungiamo così al termine della visita con la mente rivolta ai gesti della tradizione e ci imbattiamo nel nodo e nell’intreccio macramè del ricamo. Una serie di bijoux, realizzati dal Laboratorio Quadra&Polena, ci propone un artigianato ispirato all’estetica marinaresca, attraverso il recupero delle tecniche del passato.

E noi di Nèura, affascinati dal sapere antico e attratti dal ‘nuovo’ che porta con sé, a questo punto decidiamo di tornare presto in Puglia, per addentrarci nei laboratori che conservano il sapore del Tempo e lo fanno rivivere nella materia.

Puglia, a ma turnari!

Laboratorio Quadra&Polena, Bijoux.

Nancy Motta, veduta di Brindisi.

Laboratorio Quadra&Polena, Bijoux.

Arti, mestieri e imprenditoria

a cura di Camera di Commercio Brindisi, Promobrindisi, CIF Comitato Impresa Femminile Brindisi, Assonautica Brindisi, La Cambusa di Assonautica, Social Medial Partner “Brindisi is my destination”, partecipazione di Tenute Rubino.

L’Archivolto Events

via Marsala 3, Milano
Giovedì 3 ottobre, dalle ore 18.30

Ingresso libero
sito web.www.archivolto.com


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