Carlos Carlè: materia incandescente

Opera di Carlos Carlè. Foto di Sonia Cosco

di Sonia CoscoDisseminate qua e là per le Albissole, le opere di Carlos Carlè in mostra fino al 27 ottobre, hanno la solidità della materia che le compongono e l`ecletticità delle contaminazioni che le ispirano. Terra, ossidi, smalto si sovrappongono per restituire alla ceramica la complessità e il fascino dei suoi mille linguaggi.

Probabilmente se non avessi avuto il privilegio di essere da sola, un sabato mattina presto, tra le opere del ceramista Carlos Carlè, presso il circolo degli artisti di Albissola Marina (Sv), mi sarei trattenuta, ma sfiorare la ceramica d’arte ha una valenza gnoseologica che la vista non può appagare e in fondo vale la pena rischiare qualche occhiataccia da parte dei presenti se questo significa fare esperienza tattile della ceramica. Come eruzioni laviche e concrezioni di coralli, i sedimenti materici delle opere di Carlè, si mostrano nella loro primordiale potenza e, che siano pensili o totemici, sferici o modulari, escono dalla loro sede, straripanti di tensione fisica e spirituale.

Opera di Carlos Carlè. Foto di Sonia Cosco

Nato a Oncativo, provincia di Cordoba, in Argentina nel 1928, è il lavoro presso la fabbrica di mattoni refrattari del padre a iniziarlo all’amore per il grès. A Buenos Aires studia letteratura e disegno e negli anni cinquanta aderisce al gruppo Artesanos, un movimento d’avanguardia per le ceramiche artistiche in Argentina. Iniziano i viaggi per l’Europa e nel 1966 scopre quel quartiere creativo che era l’Albissola Marina di allora, legando con altri artisti e in particolar modo con Wifredo Lam. Tornato in Argentina, partecipa al XII Salone di Ceramica di Buenos Aires, dove riceve il Gran Premio Adquisicion, e al XXX Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte di Faenza, dove vince la medaglia d’oro.

Diventato membro dell’Accademia Internazionale della Ceramica di Ginevra, negli anni settanta si trasferisce definitivamente ad Albissola. Negli anni successivi la sua opera è esposta al Museo Hetjens di Düsseldorf e al Museo de Ceramica di Barcellona, al Museo Sivori di Buenos Aires, presso l’Espace Latino-Americain di Parigi e spesso anche in Giappone.
Nel 1997 riceve l’Oscar Albissola, un riconoscimento ufficiale per gli artisti il cui lavoro ha contribuito all’immagine della città in tutto il mondo e nel 2000 con Ansgar Elde realizza due grandi opere in rilievo per le mura della città di Albissola.

Sarà il sangue argentino e la ricchezza della sua esperienza di vita, saranno stati i viaggi e gli incontri, ma è evidente la profondità di pensiero e la sapienza della tecnica. La cottura diventa pretesto per fermare qualcosa di importante e che per sua natura è precario e volatile, il tempo, forse? La storia, l’amore? Statiche, e non potrebbero essere altrimenti le sculture per loro natura, ma negli anfratti delle incisioni, dei buchi, persistono zone d’ombra sfuggenti, inquiete, inappagate.

Opera di Carlos Carlè. Foto di Sonia Cosco

Ecco perché le opere di Carlè vanno toccate. Perché solo così si può conoscere il ritmo e l’alternarsi del ruvido e del liscio, dell’inciampo e della continuità. Dalle profondità della terra di Carlè prorompe il nucleo infuocato dell’esistenza che si raggela a contatto con l’aria della superficie. Come dire che la vita nella sua violenta autenticità è sempre immobilizzata dalla contingenza della quotidianiàa, dagli usi e costumi che dobbiamo rispettare, o da quelli che ci siamo imposti. Carlè ci ricorda che esiste un pulsante es freudiano e che l’io e il super io ne serbano visibilmente i segni, i densi grumi, gli strappi.

Carlos Carlè (tre mostre)
fino al 27 ottobre 2013
Circolo degli artisti, Galleria Il Bostrico – Albissola Marina (Savona)
Giardino di casa Il Geco – Albisola Capo Torre (Savona)
sito web. www.circoloartistialbisola.it


Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>