Copertina: Celebrazioni

Stefano Cagol, La fine del confine (della mente), 2013

Come si dice, “nessuna nuova, buona nuova”. In questo caso non è così. Scontato, forse, ma anche un piacere iniziare il diciannovesimo numero di Nèura con qualche novità. Anche per questo motivo abbiamo scelto il titolo Celebrazioni.
Oltre alle preziose new entries che avete conosciuto nelle scorse settimane, ecco un altro cambiamento: alcuni di voi avranno letto sulla nostra pagina Facebook che dal 1° febbraio Nèura è diventata a tutti gli effetti un’Associazione Culturale. Possiamo finalmente metterci in moto e pensare di arrivare fattivamente sul territorio. Ma è ancora presto per svelare tutte le carte.

Con questo numero, inoltre, inauguriamo una rubrica, Spazio ai lettori. Titolo che solo apparentemente lascia un margine ristretto alla fantasia, dal momento che intende essere il luogo in cui voi, lettori, potrete lasciare le vostre impressioni artistiche dopo aver visitato mostre e musei d’Italia e – perché no? – di tutto il mondo. Oggi partiamo con la recensione della mostra Dracula e il mito dei vampiri, scritta dal vincitore del contest natalizio, Giovanni De Nisi. Per qualsiasi informazioni ci trovate all’indirizzo: info@neuramagazine.com. E presto torneranno altri contest.

Le Celebrazioni proseguono e ritornano nei contenuti del magazine, sin dall’incipit: il primo pezzo è dedicato a una buona notizia, la riapertura della Fondazione Arnaldo Pomodoro nella sede di via Vigevano 9, e l’articolo seguente alle celebrazioni norvegesi organizzate in occasione del 150° dalla nascita di Edvard Munchbusiness o cultura?

Torniamo in Italia, alla Galleria Circoloquadro di Milano, e andiamo a visitare la mostra di una giovane e talentuosa illustratrice di origini sarde. Si chiama Irene Balia e ci introduce in un mondo caratterizzato da una tavolozza “algida e calda”.
Sempre nel capoluogo lombardo, ma questa volta alla Galleria Monopoli, in zona Lambrate, celebriamo l’artista engagé, l’intellettuale impegnato culturalmente nel proprio presente: ecco che cosa ci insegna la mostra Forte Laclos di Gianluca Marinelli.

 Le Nèurastenie n° 19 parlano, seguendo un ossimoro senza pari, di #crolli: quattro tappe attraverso i “crolli che hanno cambiato il corso della storia”, quelli reali e quelli inventati e metaforici.

Come sempre, potete anche scaricare Nèura gratis, in formato .ePub, da questo link, anche in formato .mobi, per leggerlo sul vostro Kindle, qui!

La Nèuraredazione


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