Copertina: Orizzonti

La Death Valley, California, USA

Quanti sono gli orizzonti possibili? Tanti, se consideriamo le prospettive, le altitudini, i diversi ostacoli che direzionano lo sguardo. Infiniti se a questi aggiungiamo le risposte che l’uomo dà, per andare oltre. Le speculazioni poliedriche che sul discrimine tra cielo e terra gli individui innestano. Perché non si contenta, l’immaginazione, di una qualche realtà fisica. Ma, come Leopardi sul colle dell’Infinito, sempre procede oltre, inventando confini nuovi, popolando territori.

Orizzonti sono, allora, quelli dell’America. La Death Valley, ad esempio. Un orizzonte in un certo senso metafisico, che ti fa sentire l’infinito, e che il cinema rielabora in forme nuove, sempre a un passo dall’arte, la poesia.

Orizzonti sono quelli degli illustratori. Emergenti e non. Come Stefano Tirasso e Mark Alan Stamaty, che per vie diverse inventano città nuove, paesaggi anche simbolici in cui brulicano i destini, i pensieri, le storie.

Orizzonti, sono, infine, quelli dell’uzbeko Vyacheslav Akhunov, che al paesaggio simbolico della propaganda comunista sostituisce un paesaggio concettuale, filosofico, per ribaltarne criticamente gli assetti.

E poiché degli orizzonti è impossibile stancarsi, torniamo sul tema, per le Nèurastenie settimanali, proponendo un #panorama da cartolina, che sta a ognuno ammirare e personalizzare.

Buona lettura!

La Nèuraredazione


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