Cristiano Baricelli. Bestiario onirico, o dell’inquietudine

Cristiano Baricelli, Rimango qui (2013)

di Gabriele FerreroInaugurata lo scorso 21 settembre, Bestiario onirico, mostra personale di Cristiano Baricelli, in programma al Circolo Arci Fuorirotta di Treviglio fino al 19 ottobre.

Sebbene sia ormai il punto di forza dei social network e di internet in generale, non ho mai amato ricorrere a elementi autobiografici per arricchire articoli di critica. Con Cristiano Baricelli, però, è diverso. Con lui non riesco a essere distaccato. Sì, perché per me Cristiano rappresenta un cruccio.

Circa quindici anni fa – a tanto risale il nostro primo incontro – rimasi folgorato dalle sue illustrazioni, tanto che avrei voluto pubblicargli un libro… se solo non avessi smarrito il foglio sul quale, prima di riprendere il treno per Genova, aveva ricopiato, con la sua fedele bic nera, i suoi recapiti, con una scrittura minuta e regolare. Quel foglio ricomparve solo dodici anni più tardi, in occasione di un trasloco, sbucato per caso da una scatola stipata di appunti e ritagli di giornali conservati in previsione di chissà quale utilizzo.

Comunque sia, da quando Cristiano e io ci siamo rincontrati, in me è ritornata la voglia – mai sopita in realtà – di diventare finalmente suo editore.

I lavori di Cristiano Baricelli in mostra all’Arci Fuorirotta di Treviglio (Bg)

Se da una parte solo il futuro dirà se la mia aspirazione sarà soddisfatta, dall’altra mi propongo qui, più modestamente, di darvi un ragguaglio su Bestiario onirico, la mostra in programma fino al 19 ottobre a Treviglio (Bg).

Il viaggio nell’immaginario dell’artista ligure incomincia proprio dalla sede dell’esposizione, il Circolo Arci Fuorirotta, una ex scuola materna collocata nei pressi della fabbrica delle biciclette Bianchi, nella campagna bergamasca.

Cristiano Baricelli, Pennuto (2013)

In quello spazio, infatti, le grafiche di Baricelli si arricchiscono di significati inquietanti. Disposte lungo pareti dai colori neutri, le quindici immagini, scelte tra la produzione più recente dell’artista genovese, diventano altrettante finestre che affacciano su un mondo popolato da esseri grotteschi, sintesi grafiche di inquietudini. Da quegli scorci emergono sguardi di animali antropomorfi e uomini zoomorfi, vero e proprio percorso tra i simboli dell’inconscio, i cui significati evidenti spesso si nascondono nella fitta trama di segni che l’autore modula con la sua bic nera.

Baricelli, dopo aver metabolizzato i propri incubi, li trasforma in icone e li consegna agli altri, quasi compiacendosi della loro inintelligibilità.

La rappresentazione dei soggetti, raffigurati di per se stessi, si concentra sulle loro forme e sul complesso gioco di chiaroscuri ottenuto con la modulazione del tratto, quasi mai sui gesti o sulla composizione di scene.

È proprio su quel reticolo di segni arcani che bisognerebbe concentrare l’attenzione, cercando di districare quel che c’è ma non si vede e che prende forma ogni volta che un visitatore si sofferma su un’opera.

Cristiano Baricelli sotto uno dei suoi lavori
al Circolo Arci Fuorirotta di Treviglio.
Foto: Anna Castellari

E uno sguardo attento è stato quello del poeta e drammaturgo spagnolo Fernando Arrabal – protagonista di un incontro tenuto in concomitanza con l’inaugurazione di Bestiario onirico – che durante la visita si è lasciato sfuggire un «interessante, molto interessante». È un attestato di stima da parte di chi conosceva bene l’opera di un altro illustratore surreale e grottesco. Che risponde al nome di Roland Topor.

Cristiano Baricelli | Bestiario onirico

Fino al 19 ottobre 2013
Circolo Arci Fuorirotta
Località Battaglie, 8 – Treviglio (Bg)

Sito web. www.cristianobaricelli.it/?p=127


Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>