Editoriale: Natale con l’arte

Luigi Mainolfi, Luì e l’arte di andare nel bosco
Luci d’Artista a Torino. Foto da: www.wild-about-travel.com

Ebbene, è tempo di ulteriori traguardi e – si sa, con la fine di un anno solare questa operazione è d’obbligo – di bilanci. Abbiamo compiuto ancora qualche piccolo passo in avanti, lanciandoci oltre la soglia del duemillesimo fan sulla pagina facebook e continuando a crescere, in parallelo, anche sugli altri social network.
Oltre al mondo virtuale, però, abbiamo fatto irruzione anche in quello reale, con una piccola mostra presso il circolo The Family di Albizzate, dove vi abbiamo proposto le CancellAzioni di Morso Collettivo, i fioRIuso di Daniele Brivio e il video Wallpaper di Nu de dos Arte. I buoni propositi, per il 2014, prevedono che si continui seguendo questa medesima ambivalenza – una doppia vita, attraverso gli scritti e l’organizzazione di incontri reali, dove poterci conoscere e chiacchierare a proposito delle arti contemporanee e oltre.

Prima degli auguri, però, vogliamo lasciarvi – come avevamo fatto la scorsa estate – con un numero speciale in pdf da scaricare, portare con voi e leggere dappertutto, ovunque vi troverete. Ci piace immaginarvi in montagna, mentre ci sfogliate al caldo e fuori nevica, oppure in città, intenti a seguire i nostri consigli espositivi, che non mancano mai.
Ora, però, veniamo più direttamente al punto e parliamo di che cosa troverete in quello che potete considerare il nostro regalo di Natale.
Se siete in partenza per la montagna, o di passaggio per Torino, vi consigliamo di andare a visitare la mostra che la Fondazione Merz dedica ad Alfredo Jaar e alle rivoluzioni anni sessanta e settanta. Toni sovversivi, dunque, così a partire dalla curatela, affidata alla condannata Claudia Gioia, che spaziano dallo stesso Jaar a Mario Merz, da Gerard Richter a Joseph Kosuth.

La seconda tappa è di natura totalmente diversa, quasi opposta (anche geograficamente), e a tema decisamente più festivo: vi portiamo con noi nel laboratorio della maestra vetraia Maria Concetta Malorzo, a Brindisi. L’artista si occupa di splendide vetrofusioni – ecosostenibili, oltretutto – a partire da bottiglie e materiali di riciclo: il risultato sono creazioni d’arte e d’artigianato in pezzi unici.
Il terzo, invece, è un suggerimento: un libro, si sa, è sempre un ottimo regalo di Natale… Ed ecco che, nella nostra rubrica Visioni su carta, vi parliamo de Il dono dei magi, scritto da O. Henry, illustrato da Ofra Amit ed edito da orecchio acerbo. Le immagini, a corredo di una storia per tutti, dagli otto anni in su, sono eseguite – in acrilico con inserti materici e collage su tela o carta – dall’illustratrice israeliana secondo uno stile favolistico e magico. Perché in questo periodo (quasi) tutto è concesso: soprattutto sognare un po’.

Altri due sono i “Fiato d’artista” per chi, invece, ha scelto di rimanere in città: siamo stati e vi raccontiamo la mostra Magic Numbers, alla Fondazione del Monte di Bologna, tesa a indagare i rapporti che si celano dietro al binomio “arte-magia” attraverso le opere del tedesco Christian Jankowski.
E, a proposito di racconti, narrazioni e linguaggio, vi consigliamo una visita al Museo Pecci Milano, dove al momento si tiene la collettiva Parole, parole, parole… Arte nell’epoca della comunicazione. Una mostra per riflettere, ma anche per addentrarsi in un luogo interessante sia dal punto di vista del contesto – la suggestiva zona dei navigli –, sia dell’attività che svolge.
I saluti, questa volta, sono compito della rubrica Critico, ergo sum, a cura di Riccardo Zelatore, che ci svela in anteprima alcuni dei contenuti del libro di prossima pubblicazione, dedicato all’artista Sandro De Alexandris. Se siete interessati, dunque, nei prossimi mesi non dimenticate di controllare tra gli scaffali delle librerie!

Infine (la vera fine di questo corposo editoriale) spetta, come sempre, ai nostri suggerimenti tematici che vi regaliamo ogni settimana, sperando di fornirvi spunti interessanti per le vostre gite, per i vostri viaggi, presenti e futuri. Le Nèurastenie di questo numero speciale non possono che essere un augurio, perciò #MerryXmas.

Un saluto e un sincero augurio di buone feste dalla Nèuraredazione, ci ri-leggiamo a partire dal 9 gennaio 2014!


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