Libri di_versi. Portogruaro, arti visive e poesia

Nella foto: opera di Claudia Steiner, poesia di Roberto Cescon. Foto di Massimo Mucci

di Anna CastellariSi intitola Libri di_versi la quinta rassegna di libri d’artista di Portogruaro, all’interno di Notturni di_versi, piccolo festival delle arti e della poesia. Per la prima volta, questa rassegna all’interno del festival, curata da Sandro Pellarin e Silvia Lepore si tiene all’interno di un museo d’arte antica, dopo quattro edizioni nei suggestivi Molini sul fiume Lemene, ora in restauro. E l’incrocio tra l’antico e il contemporaneo non smette di sorprendere…

La cornice è veramente d’eccezione. Non per una frase fatta da giornalisti impenitenti, ma ha una motivazione ben precisa: perché per la prima volta, a Portogruaro, l’arte antica incontra il contemporaneo. Come? Con una serie di installazioni, o meglio, livres d’artiste, che invadono uno spazio colmo di oggetti antichi, in un connubio inconsueto e armonioso, che non fa troppo rimpiangere la pur bellissima ambientazione dei mulini della cittadina veneta, antichi anch’essi ma decisamente più essenziali.

Silvia Lepore con la poesia di Gian Mario Villalta. Foto di Massimo Mucci

Quella di quest’anno sembra essere l’edizione-svolta di Notturni di_versi, piccolo festival della poesia e delle arti notturne. Nato nove anni fa dall’idea di un gruppo coeso di appassionati poeti, inizialmente si svolgeva nel parco cittadino. Pian piano si è esteso nel resto della città, fino ad arrivare ad avere varie sedi; da cinque anni, inoltre, ospita al suo interno la mostra Libri di_versi, che quest’anno ha una sede, il Museo Concordiese di Portogruaro, piena di storia. Si viene così accolti da resti romani, in cui spuntano, quasi inaspettati, i libri d’artista, che talvolta del libro hanno solo una parvenza, un messaggio, una forma soltanto intellettuale e non visuale. Alessandro Zorzi lascia che il lettore estragga delle tavolette trasparenti su cui si leggono i versi soavi di Erika Crosara, tra pois colorati color pastello; Anna Pontel ha deciso di creare delle lettere di legno che corrispondono a quelle delle parole di Manuela Dago, per farle rimescolare al pubblico; Claudia Steiner ha creato due mani, quella di un vecchio e quella di un bambino, che si congiungono nello sforzo corale di voltare le pagine a un libro di tronco di legno. Dome Bulfaro, poeta e artista, ha creato per sé un libro fatto di trasparenze e giochi di luce per la sua poesia La luce ti fa le fusa (poesia da dire ai bambini), un libro dagli echi munariani che non tradiscono la sua formazione artistica.

Anna Pontel e Manuela Dago. Foto di Massimo Mucci

Junko Hosnino culla su una sorta di barca di carta le parole leggere di Alessandra Racca. Il gruppo Opla+ porta il lettore per mano verso un “centro commerciale”, ben delineato nella sua inquietante fisionomia già dalle parole di Piero Simon Ostan, in pagine che sembrano uscite da un volume di urbanistica. Giacomo Sandron presenta, dal canto suo, un unico verso ripetuto molte volte su striscioline di carta contenute come in una prigione “dietro il mondo c’è una foresta di gelati”, un lavoro quasi concettuale in collaborazione con l’artista Mauro Gentile. C’è anche un omaggio ad Alda Merini, da Ruggero Maggi, e un libro di pagine trasparenti che contiene i versi di Gian Mario Villalta, poeta e scrittore pordenonese. Sonia Squillaci, invece, ha creato una sfera che si chiude e si riapre, cosparsa di conchiglie e stelle marine, tutta di pietra, a contenere la poesia di Luca De Clara, in friulano. Maurizio Benedetti presenta Gli occhi della zingara in forma di cubi da girare e rigirare, a formare continui puzzle di colori, creato da Susi Piazza. Ma questi sono solo alcuni dei libri d’artista che si possono vedere al Museo Concordiese di Portogruaro. Gli altri si possono leggere, toccare, girare e rigirare a piacimento, fino al 24 luglio.

Sonia Squillaci e Luca De Clara. Foto di Massimo Mucci

C’è da dire che la parte più bella ed emozionante anche da un punto di vista artistico, per il pubblico, c’è stata la sera stessa dell’inaugurazione. Gli stessi poeti che partecipano alla mostra, infatti, sono stati portati in gondola sulle acque del Lemene, il fiume che attraversa il paese, e hanno potuto leggere i versi esposti in mostra, in un’atmosfera davvero magica e rara. Che si ripete una volta all’anno. Come le stelle cadenti. O come i sogni di bambini, nel sonno di un adulto.

Libri di_versi 5
all’interno della rassegna poetica Notturni di_versi

Fino al 24 luglio 2013
Museo Concordiese di Portogruaro

Ingresso. 3 euro
Orari. Dalle 9 alle 19 | visite guidate: sabato e domenica alle 11 e alle 17
Sito web. www.notturnidiversi.it


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