Tantibambini. Quando la fantasia era al potere

Un bambino gioca con la carta

di Anna CastellariIn largo De Benedetti, a Milano, c’è un luogo magico dove i libri trovano casa. Si chiama Kasa dei Libri, quella “k” serve a ricordare che il padrone di casa è il professor Andrea Kerbaker, scrittore e bibliofilo milanese. In mostra in questi giorni c’è la collana Tantibambini ideata negli anni settanta da Bruno Munari. “Quando la fantasia era al potere”.

Sono volumi di quarant’anni fa, ma sembrano fatti per durare per sempre. Sono libri colorati, ricchi di suggestioni, dalle illustrazioni artistiche che affascinano i bambini da zero a novantanove anni. Quando l’editoria si affida all’arte e al design, questi piccoli miracoli non tardano a sbarcare sul mercato. Specie se siamo in presenza di un gigante dell’editoria e di un gigante del design, quali Giulio Einaudi e Bruno Munari. Quest’ultimo, in particolare, lamentava l’assenza di un prodotto-libro adatto a un pubblico di bambini: infatti i volumi erano caratterizzati, fino a quel momento, da una grafica molto lineare e minimale, che andava sì bene per i ragazzi, ma che per i bambini risultava inadatta.

Bruno Munari, L’esempio dei grandi, illustrazioni di Florenzio Corona, collana Tantibambini, Einaudi

E fu così che Einaudi affidò a Munari la collana Tantibambini, nella quale il designer portò la necessaria innovazione nel mondo librario per l’infanzia, anche in Italia. Colori vivaci, libri brevi – al massimo trentadue pagine –, font molto grandi…  per non dire delle collaborazioni con moltissimi illustratori e narratori estremamente innovativi. Tra questi, Rodari, Scialoja, Luzzati, Iliprandi… Munari stesso si dedicò alla creazione di alcuni volumi, firmandosi talvolta con degli pseudonimi.

Le cartoline da completare durante l’inaugurazione

I libri sono quadrati, un formato che viene meglio riconosciuto dalla mente dei bambini. Non hanno copertina cartonata ma morbida, e, cosa ancora più importante, hanno un prezzo estremamente contenuto: questo per avvicinarsi a un pubblico più vasto possibile, in sintonia con le idee artistiche di Munari. Ma fu proprio per questo motivo che i librai non si dimostrarono aperti all’operazione, cosa impensabile oggi: boicottarono letteralmente l’operazione, provocando un vero e proprio flop, a dispetto del forte progetto culturale che stava dietro l’intera operazione.

Certo è che questa collana, diffusa o meno che fosse presso il grande pubblico, ha dettato, perlomeno in Italia, le linee-guida per tutte le collane successive per i piccoli. E che un editore di cultura come Einaudi non guardava, all’epoca, al mero profitto, bensì sperimentava, rendeva il libro un oggetto da collezionare pur nella sua serialità. Proprio ciò di cui ancora oggi sentiamo il bisogno.

Nella Kasa dei libri, nelle prossime settimane, si terranno laboratori per grandi e piccoli tenuti dal network Munaria. Un “prequel” di questi laboratori si è già tenuto martedì 4 febbraio, durante la vernice della mostra, quando tutti erano invitati a “disegnare il proprio cappuccetto” su una cartolina, nella quale c’era già un elemento parte di quel disegno – un pezzo di stoffa colorato, un fiore di feltro, un cartoncino geometrico… Per informazioni sui laboratori: info@munaria.it

Quando la fantasia era al potere
Kasa dei libri, Largo De Benedetti, 4 – Milano
Fino al 23 febbraio 2014

Orari. Lunedì-venerdì ore 15-19 | Il sabato e la domenica laboratori per grandi e piccoli secondo il metodo Munari
Sito web. www.facebook.com/KasaLibri


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