Universi diversi: il mondo illustrato da Riccardo Guasco

Riccardo Guasco, Love in the time of street art
(c) Riccardo Guasco

di Silvia Colombo – Oggi, all’interno di un numero monografico dedicato all’illustrazione e al fumetto, facciamo una chiacchierata con Riccardo Guasco, ospite di Inchiostro d’Autore 2013 e presente a Savona anche con una mostra alla Libreria Ubik.

Si firma RIK, Riccardo Guasco, ed è nato ad Alessandria nel 1975. La sua abilità più grande? Costruire mondi, universi diversi (e pur sempre paralleli) con la sua matita.

Illustratore, fumettista e pittore, lavora con uguale abilità nell’ambito più classico dell’arte pittorica, ma anche in campo editoriale e pubblicitario. Tratti distintivi del suo personalissimo stile sono i paesaggi sconfinati, ariosi e leggeri, le case sovradimensionate e i corpi dalle proporzioni allungate, segnati tra un tratto discontinuo che vira dalle rotondità più morbide per soffermarsi, ora, su un angolo sporgente, contundente.

Nasce una nuova Terra, dalla mano di Riccardo Guasco, popolata da ballerine, innamorati, ciclisti e cani dallo sguardo all’insù. Ne siamo consapevoli: non manca proprio niente, lì. E, nell’attesa di scoprire quale sarà la prossima immagine nata dalla fantasia dell’illustratore, tutto ci è concesso. Possiamo stendere i panni su un pentagramma, cavalcare un serpente, durante un capodanno cinese qualunque, e prendere in mano le stelle e la Luna.

Sicuramente, guardando queste immagini, vi capiterà di sentire una sensazione familiare, di déjà vu. Guardatevi attorno, tra le copertine dei libri e le campagne pubblicitarie. Sicuramente capirete. Ora lasciamo la parola a lui, mentre noi possiamo continuare a sognare con gli occhi aperti.

I tuoi lavori si situano in perfetto equilibrio tra la pittura (come dici anche tu, di influenza cubo-futurista) e l’illustrazione. Come sei arrivato a questo risultato, qual è il tuo percorso, formativo e artistico?
Ho una passione verso l’arte radicata fino al midollo; dall’asilo all’università ho sempre dato la priorità al linguaggio del disegno e della pittura. Questo mi ha portato a “comunicare” nel più ampio senso del termine, meglio con un disegno che con qualsiasi altro mezzo. Diventa un modo di esprimersi naturale e spontaneo, che si adatta bene a tutti i supporti e in cui sono racchiuse tutte le mie passioni e il mio lato più personale.

 

Riccardo Guasco, La moglie del designer – illustrazione digitale
(c) Riccardo Guasco

Riccardo Guasco, Between the words – bic su fotocopia sbagliata. (c) Riccardo Guasco

Riccardo Guasco, Pausa caffè
(c) Riccardo Guasco

I tuoi soggetti sono, generalmente, attinti dalla realtà; è come se nei tuoi lavori si riversasse il mondo intero, di tutti i giorni, filtrato attraverso il tuo modo di guardare alle cose. All’interno di questa moltitudine a cui attingere, quali sono (se ci sono) i temi che prediligi e che trovi più spontanei, più affini alla tua personalità?
Il mio obiettivo per il futuro, il “cosa farò da grande”, è quello di disegnare tutto. Ho taccuini pieni di “tutto”, sono un onnivoro grafico. Certo, mi innamoro spesso di una tematica perché mi attira e mi affascina quel mondo inesplorato che è fatto proprio per essere attraversato come una giungla.
Ho amato: i vecchi ciclisti, le balene, le farfalle, le ombre lunghe, le tazzine a colazione, le foglie al vento, gli uccelli migratori… e un sacco di altri temi, che spero non finiranno mai.

Riccardo Guasco, campagna Eni e Comune di Milano “Arte aperta”. (c) Riccardo Guasco

Hai già lavorato con partner di alto livello, che spaziano dal mondo dell’editoria a quello più strettamente commerciale. Come funziona, in questi casi, il processo creativo, dalla commissione alla consegna del “prodotto” finito?
Prendo come esempio un’immagine che mi ha colpito direttamente: quella eseguita per l’iniziativa “Arte aperta”, organizzata dal Comune di Milano ed Eni. Come sei arrivato alla concezione così completa di uomo che abbraccia alcuni simboli della cultura meneghina?
È un’illustrazione nata in maniera molto semplice, che mi piace descrivere con un paragone un po’ gastronomico: quando le materie prima sono buone, anche un piatto povero diventa di alta cucina.
E allora sono bastati un buon brief da parte del cliente, come una ricetta della nonna scritta a mano su un foglio a quadretti, poche righe ma ben spiegate, poi le materie prime – i musei, una persona, Milano – e ho realizzato la prima immagine che mi è venuta in mente, la più semplice forse. Adoro quando il processo creativo è una scintilla, fresco come “appena colto”. Gli ingredienti segreti: il “rispetto e l’ empatia” tra chi chiede e chi realizza.

Raccontaci la tua presenza a Inchiostro d’Autore: il pubblico come potrà incontrarti, terrai una performance live?
La mia presenza a Inchiostro d’Autore sarà un onore, da parte mia, dopo aver letto i nomi degli artisti presenti. Non terrò una performance live ufficiale ma di solito quando sono invitato a manifestazioni come questa, disegno sempre per tutta la durata del festival (incluse le pause caffè), quindi credo che il pubblico mi potrà trovare con matite e pennelli in mano!

Oggi inaugura, inoltre, la tua mostra alla Libreria Ubik di Savona, come evento satellite dell’edizione 2013 di Inchiostro d’Autore. Che cosa presenterai in questa occasione?
Sto selezionando proprio in questo momento le opere da portare, tra tutto ciò che ho fatto fin’ora; è sempre difficile fare una scelta tra i fogli, i poster e le tele sparse che ho in studio. Mi sento come un allenatore che sceglie la formazione giusta: vi posso dire solo che in porta (d’ingresso) ci sarò io ad accogliervi – almeno il giorno dell’inaugurazione – per fare due parole.

Riccardo Guasco, Pausa – illustrazione digitale
(c) Riccardo Guasco

Riccardo Guasco, L’assolo – illustrazione digitale
(c) Riccardo Guasco

Informazioni 
Riccardo Guasco, Poster exhibition

Inaugurazione. giovedì 10 ottobre, ore 18
Libreria UBIK, Corso Italia – Savona
Ingresso libero

sito web. www.riccardoguasco.com


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